La Proloco di Este è lieta di presentare l’evento Di Villa in Villa, che si terrà nella suggestiva cornice di Villa Albrizzi sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018.

Scarica la locandina in formato esteso e l’invito, comprensivi del programma dell’iniziativa:

Locandina dell’evento

Invito all’evento

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Seguono alcune foto, cortesemente autorizzate dai proprietari, degli spazi della Villa che saranno protagonisti dell’evento, avvolti da colori, luci ed ombre autunnali.

La Villa

La Villa Cornaro, Zenobio, Rubin de Cervin, Albrizzi venne eretta nel XVI secolo su terreni di proprietà della famiglia Cornaro, già presente ad Este nella collinare Villa Benvenuti, ed interessata a posizionarsi anche in una parte della città più prossima al canale Bisatto, al tempo importante via d’acqua per gli scambi commerciali. Il luogo, posto presso la contrada e il ponte di San Pietro, è uno dei più antichi siti d’insediamento atestino, memore di una tradizione che travalica i millenni.

Il parco

La Villa, inizialmente, si configurava come un palazzo di città; mutò vocazione a partire dal 1666, con l’arrivo della ricca famiglia Zenobio, che la fece diventare un polo di gestione agricola e un luogo di villeggiatura all’insegna dell’amenità. L’allestimento di parte del parco attuale, però, trova avvio tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, dopo il passaggio del complesso agli Albrizzi, a seguito del matrimonio tra Alba Zenobio  (ultima erede della famiglia) e Giovanni Maria.

Si tratta di un giardino all’inglese, influenzato dalle idee dell’età romantica e forse ispirato dal giardino jappelliano di Villa Benvenuti: le essenze arboree vi crescono in maniera piuttosto naturale e spontanea, senza essere vincolate ad un ordine prestabilito, eccezion fatta per le piante poste lungo i viali. Sculture, reperti archeologici della romanità, ponticelli e serre punteggiano il parco, che sarà ampiamente descritto, nelle sue caratteristiche botaniche, dal naturalista Antonio Mazzetti, durante le visite guidate previste domenica 14 ottobre.

Il ‘padiglione delle feste’

Sala adibita alle feste costruita a fine Settecento, ricca di stucchi, specchi, lampadari e mobilio pregiati, il padiglione conserva, tra l’altro, la memoria del passaggio di consegne tra le casate Zenobio e Albrizzi, emblematizzate dai rispettivi stemmi familiari: il primo posto sulla facciata esterna, il secondo (per cui si veda l’ultima foto) al di sopra di una porta interna. L’edificio ospiterà, nella serata di sabato 13 ottobre, l’intervento del prof. Antonio Mazzetti sui Giardini d’Islanda; la sera di domenica 14, invece, sarà la cornice del concerto di musica classica proposto dal duo formato dai fratelli Ascaniis (violino e pianoforte).

La ‘barchessa’

La ‘barchessa’ della Villa era doppiamente funzionale, servendo non solo come ricovero delle granaglie, fondamentale per la gestione dei prodotti provenienti dai diversi possedimenti degli Zenobio, ma anche come luogo deputato ad ospitare le barche che giungevano dal vicino Bisatto. Il porticato dell’edificio, impreziosito dalla presenza di anfore attaccate alle pareti, domenica 14 ottobre ospiterà la performance recitata dell’attore Simone Toffanin e dell’artista Emiliano Martinelli, incentrata sulla ricerca di echi della natura nella tradizione letteraria colta.

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